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Voto: 3,75/5

Title: Il Libro delle Porte

Author: Gareth Brown

Genere: Fantasy/Paranormal

My Rating:

Il Libro delle Porte – Gareth Brown

Rating: 3/5

Trama (senza spoiler)

Cassie è una libraia a New York, con un angolo bar frequentato da clienti abituali. Uno di loro, un vecchio signore, muore proprio lì, in libreria, e le lascia in eredità un oggetto misterioso: il Libro delle Porte. Basta tenerlo in mano, pensare a una porta già vista, l'importante e che non sia chiusa a chiave, girare la maniglia, e ci si ritrova in quel luogo. Da qui parte un'avventura che mescola fantasy, mistero e inseguimenti, con Cassie che scopre presto di non essere l'unica a conoscere l'esistenza di questi libri magici, e che c'è chi è disposto a uccidere pur di averli.

Punti di Forza

  • La premessa L'idea di un libro capace di trasformare qualsiasi porta in un varco per il mondo è semplice ma efficace, e le prime pagine riescono davvero a incuriosire e a trascinare il lettore dentro la storia.
  • La varietà dei libri magici. Oltre a quello delle porte, l'autore costruisce un intero "sistema" di libri con poteri diversi, la disperazione, il dolore, la nebbia, l'ombra, la gioia, la salute, la luce, la materia, e altri libri che allargano l'immaginario e rendono interessante scoprire, capitolo dopo capitolo, cosa può fare ciascuno.
  • L'antagonista. La donna che dà la caccia ai libri è spietata fino in fondo, ha persino ucciso i suoi genitori solo per mettere alla prova i loro poteri, il che la rende una vera minaccia piuttosto che una semplice cattiva.
  • La curiosità narrativa. Nonostante i cali di ritmo, il libro riesce nel suo compito principale: tenere il lettore incollato, con fatica, fino all'ultima pagina per sapere come va a finire.

Punti deboli

(Attenzione: da qui in poi ci sono spoiler)

  • Il ritmo cala nella parte centrale e finale. Dopo un inizio brillante, la storia rallenta e diventa più faticosa da seguire; a un certo punto ho continuato a leggere più per scoprire il finale che per il piacere della narrazione in sé.
  • Il paradosso dell'origine dei libri. C'è un colpo di scena per cui è Cassie stessa, nel "non-luogo" in cui viene catapultata dopo la lotta con la Donna, e l'autore spiega con un pensiero che è lei a creare tutti i libri magici o meglio la sua coscienza a crearli. Mi sono però chiesta come sia possibile che i libri esistessero già da decenni, contesi da tutti, se li sta creando in quel momento dopo la lotta e dopo aver perso l'amica. Prima di svegliarsi, come facevano ad esistere? Perché farli creare quasi alla fine quando son già presenti nella storia.
  • Qualche occasione che mi è sembrata sprecata. Nella scena in cui viene usato il libro dell'ombra per diventare invisibili in macchina, mi ha lasciata perplessa che loro non ne approfittino per eliminare la Donna mentre sono invisibili ma si fanno zitti e muti 13 ore di viaggio nella sua macchina ma una volta scoperto dove tiene i libri non ne approfittano protetti della loro invisibilità per eliminarla, ma lasciata viva forse per mostrare quanto l'antagonista sia spietata uccidendo due uomini a caso per testare il potere dei due nuovi libri ottenuti dalla lotta.
  • Una regola che non mi ha convinta fino in fondo. Se il libro delle porte funziona solo quando la porta di prtenza/destinazione non è chiusa a chiave, la scena del furto dei libri da una cassaforte blindata mi è parsa in contraddizione con la regola che il romanzo aveva spiegato.
    Lo scopo del libro è dirti che il "viaggio nel tempo" non cambia il presente, qualunque cosa tu faccia nel passato, anche quando la cambi, non si ripercuote sul presente/futuro. Ma poi lei nel passato, conoscendo il futuro, si mette d'accordo con la libraia di salvare quel giorno la sua amica e non farla rimanere in casa, per cui l'autore mette regole che poi infrange.
  • Una scelta dell'antagonista che ho fatto fatica a giustificare. Durante lo scontro all'asta, Cassie non si capisce come ma va a finire in un "non-luogo" dove, verranno creati da lei stessa i libri; e più avanti, nello scontro finale, invece di ucciderla mandano la Donna nello stesso luogo. Mi sono chiesta perché? Se in quel luogo Cassie aveva creato quei libri, perché rischiare di far ripetere lo stesso processo alla Donna, magari con esiti ancora peggiori vista la parte oscura della donna (frutto del dolore estratto da Barbary, l'altro antagonista).

In sintesi

Un'idea di partenza originale e una prima parte davvero coinvolgente, che però secondo me non vengono sostenute fino in fondo da una struttura logica solida: più la trama va avanti con viaggi nel tempo e rivelazioni, più ho notato incongruenze che un autore più attento avrebbe forse rifinito meglio. (può essere anche colpa della traduzione, che spesso pecca). L'ho finito più per curiosità di sapere come andasse a finire che per il piacere della lettura in sé. Resta comunque un libro capace di intrattenere chi ama il fantasy urbano con elementi di mistero, a patto di non fermarsi troppo a ragionare sui dettagli.


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